Attività turistiche – Contratti di sviluppo.
Il Contratto di sviluppo Attività turistiche finanzia iniziative imprenditoriali finalizzate allo sviluppo dell’offerta turistica e le attività commerciali collegate.
Titolo II DM 9.12.2014 aggiornato alle modifiche introdotte con il DM 6.11.2024
Il programma di sviluppo di attività turistiche deve riguardare un’iniziativa imprenditoriale finalizzata allo sviluppo dell’offerta turistica attraverso il potenziamento e il miglioramento della qualità dell’offerta ricettiva e dell’attrattività turistica, ed, eventualmente, delle attività integrative, dei servizi di supporto alla fruizione del prodotto turistico e, per un importo non superiore al 20 per cento del totale degli investimenti da realizzare, delle attività commerciali, per la cui realizzazione sono necessari uno o più progetti d’investimento, ed, eventualmente, progetti di innovazione dell’organizzazione o innovazione di processo, strettamente connessi e funzionali a una migliore fruizione del prodotto turistico e alla caratterizzazione del territorio di riferimento.
Il progetto d’investimento deve avere necessariamente ad oggetto interventi riconducibili:
a) Al potenziamento e/o al miglioramento dell’offerta ricettiva
1. Realizzazione di nuove strutture ricettive
2. Ampliamento di strutture ricettive esistenti, a condizione che il progetto di investimento comporti un incremento della capacità ricettiva non inferiore al 20% rispetto alla situazione esistente
3. Incremento della qualità dell’offerta ricettiva, a condizione che il progetto di investimento riguardi interventi volti ad aumentare la classificazione delle strutture ricettive sulla base della normativa nazionale e regionale applicabile
4. Integrazione, nell’ambito di strutture ricettive esistenti, di nuovi servizi annessi volti al miglioramento dell’offerta turistica, anche in funzione della destagionalizzazione dei flussi turistici
b) Al potenziamento e/o al miglioramento di strutture polifunzionali e di strutture in grado di incrementare sensibilmente il livello di attrattività turistica e di caratterizzazione dei territori di riferimento, quali, a titolo esemplificativo:
1. gli impianti di risalita e le attività connesse ai comprensori sciistici
2. i porti turistici
3. i parchi tematici e acquatici
4. gli stabilimenti termali
I progetti di investimento possono essere realizzati:
a. dalla medesima impresa
b. da più imprese facenti parte del medesimo gruppo imprenditoriale
c. da più imprese che non fanno parte dello stesso gruppo e sono volti a sviluppare sul territorio nazionale una ben individuata e caratterizzante tipologia di offerta turistica tematizzata
d. da più imprese che non fanno parte dello stesso gruppo e che sono in grado di dimostrare la sussistenza di concreti collegamenti funzionali al perseguimento di comuni obiettivi di sviluppo e posizionamento nel mercato.

Importi minimi investimenti
Programma nel suo complesso € 20MLN (€ 50MLN per Fast Track)
Progetto dell’impresa proponente € 7.5MLN
Progetto delle imprese aderenti (max 4) € 1,5MLN
Investimenti in attività turistiche realizzati nelle Aree interne del Paese o con recupero / riqualificazione strutture edilizie dismesse
Programma nel suo complesso € 7,5MLN (50MLN per Fast Track)
Progetto dell’impresa proponente € 3MLN
Progetto delle imprese aderenti (max 4) € 1,5MLN
Condizioni di accesso
Per accedere ai contratti di sviluppo Attività turistiche devono sussistere almeno due dei seguenti requisiti:
- Positivo impatto sull’occupazione
- Recupero e riqualificazione di strutture dismesse o sottoutilizzate
- Incidenza su una filiera di interesse turistico (percorsi culturali, turismo industriale, ospitalità alberghiera ed enogastronomia) ovvero capacità del programma di sviluppare o consolidare un’offerta turistica tematizzata, con riferimento al turismo termale, congressuale/MICE, sportivo, portuale
- Crescita o stabilizzazione della domanda turistica attraverso la destagionalizzazione dei flussi
- Capacità di attrarre o consolidare investimenti esteri
Per entrare nella corsia preferenziale Fast Track (investimenti superiori a 50 milioni di euro) i requisiti che devono sussistere sono almeno tre.
Progetti ammissibili
a. Creazione di una nuova unità produttiva.
b. Ampliamento della capacità di un’unità produttiva esistente.
c. Riconversione di un’unità produttiva esistente, intesa quale diversificazione della produzione per ottenere prodotti che non rientrano nella stessa classe della classificazione delle attività economiche ATECO 2007 dei prodotti fabbricati in precedenza.
d. Ristrutturazione di un’unità produttiva esistente, intesa quale cambiamento fondamentale del processo produttivo esistente attuato attraverso l’introduzione di un nuovo processo produttivo o l’apporto di un notevole miglioramento al processo produttivo esistente, in grado di aumentare il livello di efficienza o di flessibilità nello svolgimento dell’attività economica oggetto del programma di investimento (es. riduzione dei costi, aumento della qualità dei prodotti e/o dei processi, riduzione dell’impatto ambientale e miglioramento delle condizioni di sicurezza sul lavoro.
e. Acquisizione di un’unità produttiva esistente, ubicata in un’area di crisi e di proprietà di un’impresa non sottoposta a procedure concorsuali, intesa come acquisizione degli attivi di un’unità produttiva chiusa o che sarebbe stata chiusa in assenza dell’acquisizione. Per le sole imprese di grandi dimensioni in aree c) della Carta Aiuti 2022-2027 il progetto di investimento deve essere finalizzato a una “riconversione”.
Dove si può realizzare il progetto
- Creazione di una nuova unità produttiva
PMI: tutto il territorio italiano
GRANDE IMPRESA: solo aree in Carta Aiuti - Ampliamento della capacità di un’unità produttiva esistente
PMI: tutto il territorio italiano
GRANDE IMPRESA: solo Zone A Carta Aiuti (regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia, Molise) - Riconversione di un’unità produttiva esistente
PMI: tutto il territorio italiano
GRANDE IMPRESA: solo aree in Carta Aiuti - Ristrutturazione di un’unità produttiva esistente
PMI: tutto il territorio italiano
GRANDE IMPRESA: solo Zone A Carta Aiuti (regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia, Molise) - Acquisizione di un’unità produttiva esistente
PMI: tutto il territorio italiano
GRANDE IMPRESA: Zone A Carta Aiuti (regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia, Molise) e Zone C (centro-nord) solo in caso di “riconversione”
I progetti devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazioni.
Per avvio degli investimenti si intende la data di inizio dei lavori di costruzione oppure la data del primo impegno giuridicamente vincolante ad ordinare attrezzature o di qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l’investimento, a seconda di quale condizione si verifichi prima. L’acquisto del terreno e i lavori preparatori quali la richiesta di permessi o la realizzazione di studi di fattibilità non sono considerati come avvio del progetto.



